Obesità e incontinenza

Obesità e incontinenza

In passato, qui sul nostro blog, abbiamo già parlato dei fattori di rischio per l’insorgere dell’incontinenza: tra questi ce n’è uno che potrebbe sembrare non direttamente legato alla salute delle basse vie urinarie ma che – invece – può giocare un ruolo fondamentale nella comparsa delle perdite d’urina.

Stiamo parlando dell’obesità e del sovrappeso in generale: queste infatti sono due situazioni che, quando presenti, possono aumentare sensibilmente il rischio di soffrire d’incontinenza urinaria, come dimostrato da diverse ricerche medico-scientifiche.

Nel 2012 uno studio portato avanti da Suzanne Phelan (medico e professoressa presso la California Polytechnic State University) e dal suo team fu pubblicato sul Journal of Urology: a questa ricerca hanno preso parte 2.739 donne con un’età superiore a 55 anni, tutte affette da diabete di tipo 2.

Le pazienti sono state successivamente divise in due gruppi e a solo un gruppo di donne è stato chiesto di seguire una determinata dieta e di realizzare attività fisica per un anno: 365 giorni dopo chi faceva parte di questo gruppo aveva perso una media di quasi 8 kg a testa, mentre le donne del gruppo che non aveva cambiato le proprie abitudini di vita non aveva presentato miglioramenti e – anzi – manifestava un 3% di probabilità in più (per ogni kg non perso) di sviluppare i sintomi dell’incontinenza.

Un altro studio in merito alla relazione fra obesità e incontinenza è stato portato avanti in Finlandia nel 2006 con l’obiettivo di analizzare la relazione fra obesità e nicturia (ovvero la necessità di alzarsi parecchie volte durante la notte per urinare).

Allo studio hanno partecipato sia uomini che donne ed è emerso che, tra gli uomini con un peso normale, il 33% sentiva la necessità di urinare di notte contro un 48,2% degli uomini obesi; tra le donne, invece, il 37,2% di coloro con un peso nella norma si alzava di notte per andare in bagno contro un 53,6% delle pazienti obese.

Dallo studio è quindi risultato che l’obesità (e comunque il peso in eccesso) è direttamente collegato alla nicturia, soprattutto tra gli individui di sesso femminile.

Ma perché l’eccesso di peso cause le perdite di urina? Il peso del nostro corpo si riflette direttamente sulla pressione subita dal pavimento pelvico, dall’addome e dalla vescica; una pressione eccessiva (dovuta a un peso eccessivo) può dare origine a uno stiramento sul nervo pudendo, ovvero quello che innerva il perineo e i genitali, causando una disfunzione del pavimento pelvico (più o meno quello che, come abbiamo visto, succede durante la gravidanza).

Gli studi dimostrano che all’aumento di 5 unità dell’indice di massa corporea (BMI) corrisponde un 60% di rischio in più di soffrire di incontinenza urinaria, soprattutto nei casi di incontinenza mista e da sforzo (mentre per quanto riguarda l’incontinenza da urgenza o la vescica iperattiva il rischio è minore).

Ciò significa che una persona alta circa 1,70 cm che passa da un peso di 60 kg a uno di 74 kg ha circa il 60% di possibilità in più di soffrire di incontinenza.

L’incontinenza però è solo uno dei tanti disturbi che possono essere causati dal peso in eccesso: per questo è necessario fare attenzione a ciò che si mangia (magari con un occhio di riguardo a tutti quei cibi e bevande consigliati o meno se si soffre di perdite di urina) e osservando poche e semplici abitudini che ci possono far stare meglio.

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